Cammino (December 21, 2026)
“Il sole sta morendo” suggerirono le acque
“Il sole sta morendo” annunciò la foce
Schiena alla luce e volto alla notte
Immobile di fronte al buio
Labbra sigillate e occhi spalancati
Il profumo della terra gli riempì le stanze del cranio
Nel lampo dell’azione
Il meccanismo s’innescò
La macchina si mosse
Quella volta non stava dormendo
Sapeva di essere sveglio
Faceva troppo freddo per essere un sogno
Dalla foce lungo la benevola palude
Dalla pianura al campo di grano
Il miraggio della valle prima del bosco
Fin nella foresta prima delle bianche vette
Andamento regolare e chiaro
Pulsazione che regola l’espansione
All’usignolo donò gli occhi per trovare la strada
Alla iena versò il sangue per dissipare la violenza
Al lupo cedette le gambe per riunirsi ai fratelli
Al cervo lasciò la lingua per acquisire il silenzio
Alla vipera offrì le mani per aprire la porta
Abbandonò il cuore lungo il cammino
Sulla cima si decapitò
All’apogeo al di fuori del dominio
Alla luce della prossima fase
L’eterna vetta mutò in diamante
“Il buio ritornerà” suggerirono le rocce
“Il buio ritornerà” annunciò il crinale in fiamme
Schiena alla notte e volto alla luce
Immobile di fronte all’alba
Cantò ad occhi chiusi
Il profumo dell’aria gli riempì le stanze del cranio
Le urla delle foci assordarono il pianeta
Le lacrime degli animali sommersero le terre
Tra i binari (December 15, 2026)
Mi aggiro al loro interno come un bambino curioso,
osservo cosa accade e memorizzo i movimenti:
ormai conosco con precisione il moto dei loro organi.
Come costellazioni, uniscono i cieli
attraverso strutture sempre in ascolto sulla soglia.
Tra strilli d'acciaio, risate e rumore,
recidono il tempo e suturano lo spazio.
Cammino lento e guardo due volte.
Frasi mozzate e vani segreti si celano,
in queste maestre di viaggio, in queste insegnanti severe.
La frase non trova un finale e l’orchestra d’un tratto si ferma.
Come nella frattura della vita si allevia il dolore,
di scintille s'infuocano i loro occhi trafitti.
Incoscienti spettatori nelle corti di confine
si saldano e disciolgono negli umori dei corpi,
in seducenti tremori di contorte emozioni.
Grandi sono le fatiche che sopportano i passeggeri.
Graffiano le porte e si lamentano come animali mortali, fin troppo coscienti.
Dopo secoli di solitudine, benedetti sotto alla volta di cemento armato
finalmente si ritrovano di nuovo stranieri.
Felici di potersi strangolare ancora,
con lo sguardo verso i gelidi fiumi dei binari nel tempo,
così freddi e veloci da tagliar loro la testa.
Lieti di poter camminare sui tappeti rossi,
stringono nastri di sangue attorno alle vite.
Così stretti e affilati da arrestare il cuore e mozzare il fiato.
Si raccomanda di fare attenzione alla linea.
Metamorfosi (December 10, 2025)
Un'altra notte di nebbia stava arrivando.
Sapeva bene cosa stava accadendo.
Nuova fase in arrivo e la linea si sfoca.
La pupilla è un orrido e la pressione è in salita.
Nell'aria, l'odore della nuova carcassa
è un profumo di fiori che sigilla la valle.
Non perdeva la testa, le braccia o le gambe,
ma uscendo di corsa, perdeva la chiave.
La casa crollava e con essa il domani
di una vita passata tra lamenti e passioni.
Neonato è il serpente con la coda passata,
riesumato dal tempo nella fossa nel mezzo,
nell'imprevista metamorfosi al centro del tunnel,
la piccola creatura riposava in silenzio.
Univa i puntini per rivelarne la forma
e nell'esito incerto s'affannava a contare,
ma agli occhi del tempo era un bianco fantasma,
che seguiva le luci senza trovare l'uscita.
"Ascoltami" disse la voce alla radio.
Calma e distorta, la voce esclamava
all'inquieto viandante che non trovava la pace,
che del passato ormai vedeva solo le tracce.
La voce insisteva, doveva smuovere il corpo:
"Conosci la strada, sai il da farsi, muovi le gambe, qui non puoi stare"
"Il suono è in arrivo e tu devi cambiare, partire di nuovo, in vita mutare"
"Presto! Veloce! Ora devi uscire! E' la notte perfetta, più bianca del gelo"
E' prevista nebbia intensa fino a domani.
Vedeva i suoi volti perduti nel tempo,
opache le forme e blandi i legami,
i lineamenti sbiaditi dei momenti passati.
Con rabbia piangendo, stringeva il bagaglio.
Manca poco all'imbarco, è il gesto che conta.
Non evocar nostalgia o altri tranelli:
uccidono l'Ora e poi ti lasciano a terra!
Ti rifletti nel vuoto quando nasci di nuovo.
Sarà ancora tutto diverso, come prima.
Uguale a una volta e diverso da ieri.
Ricordo (December 6, 2025)
È una croce di strade
Una fortezza tenace
È un saldo ricordo
Un sepolcro fiorito
Di scorpioni una culla
Un'ondata di sangue
È un incantesimo, dicevano
Una maledizione, gridavano
Estate dei morti
Sui campi ormai stanchi
Tra oziosi sentieri
E alberi in pace
È calore del sole
Che brucia le vene
È oggetto di culto
Il regalo segreto
Quei candidi occhi
Che ti osservano freddi
Son cicatrici nel tempo
Sull'immobile corpo
Accanto a me dorme
Quel sogno lontano
Quando voglio lo sveglio
...resta con me
Anatomia (sometime in 2017)
Ci sono alcuni giorni in cui l'anatomia del mio corpo è molto simile a quella delle nuvole.
Quale sia la sua forma dovreste chiederlo agli abitanti che vivono sotto alla terra.
La loro gravità è la chiave nel buio.
La Mente (2021?)
E' la folle Mente
che, decisa, mente
dicendomi che è la lente
che mi fa sembrar dormiente,
ma io non ho più sonno
e finalmente sento splendente
la raffinata Mente.
Io non sono (May 21, 2019)
"Tutto quello che vi ho detto è stata una menzogna. non sono chi credete io sia, non conoscete il mio nome, le mie inclinazioni sono completamente diverse."
"Non riusciamo a capire. Ci hai mentito per tutto questo tempo, su tutto?"
"Si, esattamente. E vi dirò di più: tutto ciò che ora vi sto dicendo, questa volta. potrebbe essere vero."
"Ma ti rendi conto della gravità delle tue affermazioni?"
"Si, assolutamente, ma io vi chiedo: non siete felici per ciò che avete compreso?"
"Come puoi anche solo pensare una cosa del genere? Certo che no! Sinceramente (e penso di parlare a nome di tutti) siamo abbastanza increduli, sconvolti, incazzati."
"Ma io invece vi dico: io vi ho appena liberati. Vi ho liberati dalle vostre idee nei miei confronti, vi ho liberati dall'amore che alcuni di voi provavvano nei miei confronti, chi mi odiava può finalmente liberarsi da questo peso, chi non mi trovava interessante potrà finalmente conoscermi e potrò forse regalare loro nuovi ricordi in mia compagnia. Domani, potrete conoscere una nuova persona, se mi incontrerete, ma oggi io vi dico: io non sono qui, io non sono, ma sopratutto io non ero, e con me se ne va una parte della vostra vita che potrà essere nuovamente vissuta."
Il giorno dopo qualcuno lo uccise per strada, e le loro vite cambiarono ancora, per la seconda volta in due giorni.
L'ultimo (March 31, 2017)
Si girò e non vide più nessuno dietro di lui.
Da quel giorno non vide più nessuna macchina dietro di lui nelle strade, nessuna persona dietro di lui a passeggio nelle città, nessun cliente seduto ai tavoli dietro di lui nei locali, nessuno dietro di lui nelle file alle tavole calde, negli uffici o a teatro.
Si rese conto di essere l'ultimo, e quel momento di sollievo lo accompagnò per tutto il resto della vita.
Fuorilegge (March 16, 2015)
Prendetelo, fermatelo, arrestatelo!
Mossa intelligente venire alla festa con i colori dell’altra fazione.
Quali colori? Quale fazione?
Non capiva cosa stesse accadendo
e per questo non si stava arrendendo.
I colori che porti, i vestiti che indossi
vedrai che del cranio ti romperem gli ossi,
amici, fratelli, non comprendo l’offesa
politica o sport su di me non fan presa
Non comprendo per niente di quel che parlate,
tra aule e spalti v'affannate e gridate,
perché della vita credete far parte
parlando di passione, d’amore e poi d’arte
Non state mai zitti e volete ordinare
e invece siete schiavi del vostro ciarlare.
Parli di silenzio, lurido verme?!?!
Ragazzi tenetelo! Le braccia ben ferme!
In ginocchio e in un angolo si sentiva il ragazzo,
ma dopo le botte capì chi era il pazzo,
lo schiavo del Caos disciolto nel Vuoto
inerte alla luce, in fondo al suo porto.
Ragazzi siete morti, perché credete in qualcosa.
Il suono del ferro e la canna si posa.
Nel negozio credete di vivere in pace
Invece io lotto e mi faccio tenace.
Se voi combattete per ciò che credete
io invece passeggio e soddisfo la sete.
non penso, non vivo, io sono un’essenza
controllate sul fondo la vostra scadenza.
Se credete nel tempo
vi sembrerà prematuro,
ma il momento è arrivato
per il graffito sul muro.
L’angelo di piombo
attraversò le cervella
ed il ragazzo si volse
all’ultima stella.